Credito d’Imposta R&S: questo “sconosciuto”!

  • La tua azienda sta sviluppando un NUOVO PRODOTTO oppure un sistema di INNOVAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO?
  • Hai IDEATO una nuova tipologia di SERVIZIO da offrire ai tuoi clienti?

Allora hai la possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali relative al Credito d’Imposta per le attività di Ricerca e Sviluppo.

DI COSA SI TRATTA?

Il Credito d’Imposta viene descritto dal DM 27 Maggio 2015, emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero dello Sviluppo Economico, e permette a tutte Imprese che hanno investito in attività di Ricerca e Sviluppo di poter usufruire di agevolazioni fiscali in compensazione a tutte le imposte correnti (IVA, INPS, ecc…). Tale Credito è disponibile nel periodo immediatamente successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi di Ricerca e Sviluppo.

COSTI AMMISSIBILI (secondo il DM 27 Maggio 2015)

  • Costi del personale impiegato nelle attività di Ricerca e Sviluppo: sono compresi i dipendenti dell’Impresa stessa effettivamente impiegati in tali attività, sia i collaboratori esterni, a condizione che svolgano le loro attività in strutture appartenenti all’Impresa. Sono compresi i costi di assunzione del nuovo personale, le ore aggiuntive dedicate alle attività di Ricerca e Sviluppo e i compensi dell’Amministratore.
  • Quote di ammortamento delle spese per l’acquisizione o l’utilizzo di strumenti e attrezzature di laboratorio, purchè siano stati acquisiti dall’impresa stessa ed il costo unitario non sia inferiore a 2.000 € al netto dell’IVA
  • Spese per contratti di ricerca con Università, enti di ricerca e organismi equiparati
  • Spese per “competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne (dal DM)
  • Spese relative alla certificazione contabile dei costi, fino ad un massimo di 5.000€, per le aziende che non prevedono un proprio collegio sindacale e non soggette a revisione contabile

TUTTE QUESTE SPESE SONO COMPENSABILI AL 50%!!!


” Come faccio a sapere se la mia attività può usufruire di queste agevolazioni? “

” Ci sono dei vincoli da rispettare? “


Il Credito d’Imposta viene riconosciuto nel caso in cui l’Azienda che ne fa richiesta attesti una spesa minima per Ricerca e Sviluppo di almeno 30.000 euro/anno.

Il Decreto specifica inoltre che possono essere ammesse al Credito d’Imposta tutte quelle imprese che al loro interno svolgono attività di tipo teorico, sperimentale, di ricerca o indagine, acquisizione di conoscenze, produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi. Non rientrano in queste categorie le modifiche (ordinarie o periodiche) ai prodotti o ai processi, anche se aventi una finalità di miglioramento.

Un ulteriore requisito fondamentale è che i costi imputabili alla Ricerca e Sviluppo siano certificati da un REVISORE LEGALE DEI CONTI.


” Si è conclusa la fase di test del prodotto e ne ho avviato la produzione. Posso continuare ad usufruire del Credito d’Imposta? “


NO. Nel momento in cui viene avviata la produzione decade il concetto di “Ricerca e Sviluppo”, pertanto a quel punto non è più possibile fruire del Credito.

Il Credito d’Imposta è uno strumento molto utile per le aziende, dal momento che consente di ottenere una notevole compensazione delle spese sostenute. Si potranno ad esempio compensare al 50% i costi relativi al personale e ai contratti di ricerca, le consulenze esterne, le quote di ammortamento relative all’acquisto di macchinari e le spese per le competenze tecniche. Inoltre tale Credito è cumulabile con le seguenti misure previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0:

  • Super e Iperammortamento
  • Nuova Sabatini
  • Patent Box
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • Fondo Centrale di Garanzia

BONUS: CREDITO D’IMPOSTA E SOFTWARE

La Circolare Direttoriale numero 59990 del 9 febbraio 2018 chiarisce alcuni dettagli in merito alla possibilità di applicazione del Credito d’Imposta R&S nel campo dei Software.

In particolare, si specifica che le attività di sviluppo software possono essere classificate come attività di ricerca e sviluppo nel caso in cui esse rispettino determinati requisiti: lo sviluppo di un software può infatti rientrare nella R&S nel caso in cui la sua realizzazione abbia come risultato la risoluzione di un problema o un ampliamento delle conoscenze nell’ambito di applicazione del software stesso. In poche parole, se il software rappresenta un significativo elemento di novità per il mercato e se il suo processo di realizzazione costituisce di per sé un elemento innovativo invece che la semplice applicazione di tecnologie già conosciute, allora si rientra pienamente nel concetto di Ricerca e Sviluppo.

Alcuni esempi di attività che rientrano in R&S:

  • sviluppo di un nuovo sistema operativo o di un nuovo linguaggio di programmazione;
  • progettazione e realizzazione di nuovi motori di ricerca basati su tecnologie originali;
  • sforzi per risolvere conflitti con hardware o software in base a un processo di reingegnerizzazione di un sistema o di una rete;
  • creazione di nuovi o più efficienti algoritmi basati su nuove tecniche;
  • creazione di nuove e originali tecniche di criptazione o sicurezza.

Per contro, alcune tipologie di attività che invece non sono classificabili come R&S sono le seguenti:

  • lavori su aggiornamenti, già liberamente disponibili prima dell’inizio dei lavori stessi, relativi a specifici sistemi o programmi;
  • attività di ordinaria manutenzione del computer o del software;
  • sviluppo di software applicativi e sistemi informativi aziendali che utilizzino metodi conosciuti e strumenti software esistenti;
  • aggiunta di nuove funzionalità per l’utente a programmi applicativi esistenti;
  • creazione di siti web o software utilizzando sistemi esistenti;
  • utilizzo di metodi standard di criptazione, verifica della sicurezza e test dell’integrità dei dati;
  • customizzazione di prodotti per un particolare uso, a meno che durante tale processo non vengano aggiunte nuove conoscenze che migliorino significativamente il programma base;
  • attività ordinaria di correzione degli errori (debug) di sistemi e programmi esistenti.

Anche in questo caso, l’attività di Ricerca e Sviluppo cessa nel momento in cui il prodotto viene rilasciato (considerando come conclusione di tali attività la cosiddetta fase di beta-testing).

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